CNR

IAS CNR SEZIONE DI ORISTANO

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è il principale ente di ricerca pubblico in Italia, con l’obiettivo di promuovere innovazione, competitività industriale e sostenibilità. L’Istituto per lo Studio degli Impatti Antropici e la Sostenibilità nell’ambiente marino (IAS) è uno dei tre istituti di ricerca marina del CNR e conta oltre 100 ricercatori distribuiti tra Roma, Palermo, Genova, Oristano, Capo Granitola e Castellammare del Golfo. L’IAS si concentra su una ricerca innovativa e interdisciplinare per proteggere gli ecosistemi marini e costieri, in linea con l’Obiettivo 14 dell’Agenda 2030, volto alla conservazione e gestione sostenibile degli.

Le principali tematiche di ricerca sono:

  • acquacoltura multitrofica integrata;
  • capacità di risposta degli ecosistemi marino costieri e lagunari alle pressioni antropiche;
  • conservazione della biodiversità con particolare riferimento ai biocostruttori marini (ad esempio coralligeno, Dendropoma spp., fanerogame marine, foreste algali, ecc.);
  • ecologia del ripristino di ambienti marini degradati (restoration ecology) con particolare riferimento alle praterie di Posidonia oceanica;
  • ecologia dei fondi duri e mobili: biodiversità, funzionamento, conservazione;
  • effetti dei cambiamenti climatici, inclusi riscaldamento globale, acidificazione oceanica ed ipossia, sull’energetica, la locomozione e la distribuzione spaziale degli organismi marini;
  • effetti degli stressori ambientali sull’interazione predatore-preda e sul comportamento individuale e collettivo degli animali acquatici;
  • effetti dell’invasione di specie aliene su popolazioni ed ecosistemi autoctoni;
  • monitoraggio degli spostamenti e studio della distribuzione spaziale di individui attraverso l’applicazione di tecniche di marcatura tradizionale, osservazioni dirette (censimento visivo, telecamere, foto-identificazione) e di telemetria acustica ovvero di monitoraggio remoto di animali marcati con trasmettitori miniaturizzati;
  • studio delle reti trofiche marine con un approccio che utilizza gli isotopi stabili;
  • studio degli spiaggiamenti dei cetacei, delle cause di morte (attività di pesca, navigazione, inquinamento) e analisi dei tessuti prelevati dagli esemplari. Recupero delle ossa e le ricostruzioni degli scheletri per attività di ricerca, didattica e musealizzazione dei reperti;
  • valutazione dello stato ecologico e ambientale di aree marine e costiere (nell’ambito delle Direttive Europee) attraverso lo studio della biologia ed ecologia di specie vulnerabili e dei popolamenti bentonici;
  • valutazione del ruolo e dell’efficacia delle Aree Marine Protette;
  • vulnerabilità e resilienza dell’ittiofauna marina in ambito polare.

Ruolo di IAS CNR

  • sperimentazione in vasca ed in sito e redazione dei protocolli di restauro relativi all’ habitat 1170;
  • reintroduzione degli organismi dell’habitat 1170 negli habitat naturali e substrati artificiali.
  • monitoraggio del reimpianto del coralligeno negli habitat naturali e artificiali ed al monitoraggio del reimpianto della Pinna nobilis e Corallium rubrum.

https://www.cnr.it/it