Restoration in Situ
Nell’area sono presenti diverse ZSC (Zone Speciali di Conservazione) per la presenza di Posidonia oceanica, e viste le peculiarità dell’area, sono state selezionate e caratterizzate le aree da destinare al restauro. Fondamentale è stato sperimentare piccoli impianti pilota attraverso il prelievo, la preparazione e la messa a dimora di talee per verificare l’idoneità dei siti in funzione delle forzanti meteomarine, sedimentologiche ed idrologiche (dinamica e torbidità).
Questa attività ha lo scopo di verificare sperimentalmente l’idoneità dei siti destinati a ricevere le talee e altri organismi prima di effettuare l’attività di restauro su scala più ampia.